Il Cibo dei Nativi Nordamericani (Seconda Parte)


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Il cibo dei Nativi Nordamericani (seconda parte)

STORIE, INFORMAZIONI E CURIOSITA’ SUL CIBO PIU’ TIPICO E TRADIZIONALE DEI NATIVI NORD AMERICANI.

In base a quanto esposto nella prima sezione di quest’articolo, sarebbe sbagliato pensare che i Nativi Nordamericani mangino tutti allo stesso modo. E’ quindi necessario stilare un breve riassunto, spiegando brevemente quali siano i cibi più comuni nelle principali aree geografiche. Per forza di cose tale riassunto sarà generico e incompleto, ma comunque utile a dare un’idea in merito all’alimentazione di questi popoli.

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Il cibo dei nativi nordamericani: Regione Artica.

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Nord America, Cibo nella Regione Artica.

La Regione Artica comprende un territorio vastissimo che si estende dall’Alaska, fino al Labrador ed alla Groenlandia.
In passato era abitata soprattutto da popolazioni Aleutine, Yupik e Inuit.

Dal momento che l’agricoltura non è praticabile sui ghiacci del pack e sul permafrost (*1), le principali fonti di cibo dei nativi in questa zona furono:

La caccia ai mammiferi marini, soprattutto foche, leoni marini e balene.
La caccia al caribou, praticata specialmente durante i mesi estivi.
La caccia agli uccelli acquatici e migratori, praticata anch’essa nei mesi estivi.
La pesca (*2).



E’ importante sottolineare che, in genere, i popoli artici non cuocevano la carne e si nutrivano anche del grasso e degli organi interni degli animali: ciò forniva alcune delle vitamine, le proteine e il sale necessari all’alimentazione umana.
Non è dunque un caso che il fegato fosse considerato una leccornia e che la bile costituisse l’ingrediente principale di una salsa utilizzata come condimento.

Note:
*1: Suolo ghiacciato.
*2: La pesca, soprattutto quella del salmone, era la principale fonte di cibo nelle aree prossime alle foci dei fiumi Yukon e Kuskokwim (sul Mare di Bering).


Il cibo dei Nativi Nordamericani: Balena (crt-01)

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Il cibo dei nativi nordamericani: Regione Subartica.

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Nord America, Cibo nella Regione Subartica.

Le popolazioni della Regione Subartica vivevano nella fascia di territorio compresa tra la parte interna dell’Alaska (a ovest) e l’Oceano Atlantico (ad est).
Le principali fonti di cibo in quest’area furono, in ordine di importanza:
La caccia al caribou nella zona settentrionale e al moose (alce canadese) in quella meridionale. Anche orsi, castori, porcospini, cervi e conigli erano spesso utili a sfamarsi.
La pesca, fondamentale per coloro che vivevano nel bacino dello Yukon e dei suoi affluenti.

Sulla costa atlantica si mangiavano molluschi e crostacei. I vegetali a disposizione erano molto pochi, ci si nutriva di radici, semi, alcune erbe e molti tipi di bacche (more, mirtilli, lamponi, ribes, ecc.).


Il cibo dei Nativi Nordamericani: Moose (img-02)

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Il cibo dei nativi nordamericani: Costa Nord Occidentale.

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Nord America, Cibo nella Costa Nord Occidentale.

Le popolazioni della Costa Nord Occidentale vivevano nella striscia di terra compresa tra l’Oceano Pacifico, a ovest, e le catene montuose coperte dall’impenetrabile foresta pluviale nordica, ad est. Le principali fonti di cibo per i Nativi di questa regione erano:

La pesca, soprattutto quella al salmone del Pacifico (*1). Grande importanza avevano anche il candlefish, l’halibut e il merluzzo.
La caccia ai mammiferi marini (*2): su tutti la balena megattera (humpback) e la grigia.

Le alghe rappresentavano un’ottima riserva alimentare: una volta raccolte e fatte essiccare, erano schiacciate in pani che potevano durare per periodi di tempo molto lunghi.
Anche la raccolta di piante, bacche e radici aveva un ruolo importante nella dieta di queste popolazioni: ricordiamo i bulbi di camas, varie tipologie di more e la salal-berry (*3).



Note:
*1: Il salmone fu la principale fonte di cibo dalle rive dei fiumi Eel e Klamath in California fino allo Yukon.
*2: Le balene coprivano l’80% del fabbisogno nutritivo delle cinque tribù Makah della Olympic Peninsula e delle altre tribù di lingua Nootka della Columbia Britannica.
*3: La salal-berry veniva usata come dolcificante. Gli Haida la accompagnavano alle uova di salmone.


Il cibo dei Nativi Nordamericani: Frutti di mare e altri cibi della Costa (crt-01)

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Il cibo dei nativi nordamericani: Plateau.

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Nord America, Cibo nel Plateau.

Gli altopiani del Plateau sono compresi a nord tra le provincie canadesi della British Columbia (ad oriente) e dell’Alberta (ad occidente). A sud, tra gli stati americani di Washington (ad oriente) e del Montana (ad occidente). Grazie alla sua particolare posizione, la regione presenta zone ecologiche piuttosto differenziate tra loro.
Le principali fonti di cibo dei Nativi in quest’area furono:

La caccia, soprattutto di animali di grossa taglia, come ad esempio l’alce (principalmente nella zona a settentrione).
La pesca, soprattutto quella al salmone (ad ovest).
Coloro che vivevano a sud potevano permettersi una dieta mista: alla raccolta di bacche, frutta e vegetali vari, si affiancavano la pesca e la caccia di selvaggina di piccola taglia (daini, conigli, etc.). Prezioso il ruolo della radice di camas (Camassia leichtlinii).


Il cibo dei Nativi Nordamericani: Rape (crt-01)

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Il cibo dei nativi nordamericani: Pianure (Plains).

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Nord America, Cibo nelle Grandi Pianure.

Le Grandi Pianure del Nord America si estendono dal Canada al Golfo del Messico.
Le principali fonti di cibo dei Nativi in questi territori furono, in ordine di importanza:

La caccia, soprattutto quella al bisonte. Il cervo, il daino, l’antilope, l’orso e la selvaggina di piccola taglia rappresentavano possibili alternative.
La raccolta: venivano mangiate bacche (ingrediente principale nella preparazione del famoso ‘pemmican’) e radici.





Le tribù che vivevano nelle zone prossime alle Regioni delle Praries e del Sudovest, riuscivano spesso a procurarsi mais, fagioli e zucche, grazie a commerci o spedizioni di guerra.
Il pesce veniva in genere trascurato come alimento.


Il cibo dei Nativi Nordamericani: Little Big Horn (ricostruzione) (crt-01)

Il cibo dei Nativi Nordamericani: Donna nativa Nord Americana (crt-01)


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Il ‘piskun’.

Il metodo più classico di caccia al bisonte, in uso ancor prima dell’arrivo del cavallo, era il cosiddetto ‘piskun’: consisteva nel far imbizzarrire una mandria, portandola a schiantarsi in fondo a un dirupo. A quel punto era compito di donne e bambini raccogliere la carne dalle carcasse, lasciando il resto a coyote ed avvoltoi.

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Carne di cane, un cibo ‘speciale’.

I Nativi nordamericani non erano soliti cibarsi con regolarità della carne di cane: il suo consumo era in genere riservato a occasioni molto particolari.
Presso i Cheyennes, ad esempio, la società guerriera dei Dog Soldiers aveva il privilegio di poter uccidere un cane grasso e di servirlo bollito durante le feste.
I Dakota e i Lakota si nutrivano di questa carne solo nei periodi funestati da una grave scarsità di cibo.

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Morire di fame … mangiando conigli.

Nei territori della Regione Artica, la caccia al coniglio, sebbene fosse praticata tutto l’anno, aveva scarsa importanza da un punto di vista alimentare. La sua carne era infatti troppo povera di calorie e quindi inadatta a permettere la sopravvivenza al gelo di quelle latitudini. Non a caso nel Labrador si diceva: ‘morire di fame … mangiando conigli’.

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Radice di camas nel plateau.

Le radici di camas erano un alimento di grande importanza per le popolazioni della Regione del Plateau. In genere venivano raccolte in autunno, quando i fiori della pianta sono facilmente distinguibili da quelli bianchi della velenosa deathcamas.
I bulbi potevano essere bolliti o arrostiti. Una volta essiccati e macinati, da essi si ricavava una farina. Il loro sapore è molto simile a quello delle patate dolci, sono comunque ancora più dolci, per la presenza di inulina.

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Il ‘candlefish’.

Il cosiddetto ‘candlefish’ (Eulachon or Thaleichthys pacificus) è un animale tanto grasso da bruciare come una candela se gli si attacca uno stoppino (da cui il nomignolo ‘pesce-candela’). Non a caso i Nativi lo impiegavano per produrre olio, sia alimentare che combustibile. Quest’olio era inoltre l’ingrediente principale di una salsa utilizzata per condire la carne ed il pesce.

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Nella terza parte.

Il cibo dei Nativi nella Regione delle Praterie e dei Grandi Laghi, nel Nordest e nel Sudest, nel Grande Bacino, in California, Bassa California, nel Nordovest del Messico e nel Sudovest.




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img-01 (**) – Hunting Buffalo, A.J. Miller (1810–1874), quadro del Walters Art Museum (Wikipedia Link) {PD-US}
img-02 (**) – Moose, Superior National Forest, USDA Forest Service (Wikipedia Link)
img-03 (**) – Eulachon (Thaleichthys pacificus), immagine di James Crippen (Wikipedia Link)

cc-01 (**) – Piccolo di coniglio, Superior National Forest, immagine di Siddharth Patil (Wikipedia Link)

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crt-01 – Immagini pubblicate per gentile concessione delle dott.sse Flavia e Sandra Busatta.

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(**) Immagine dichiarata di pubblico dominio dall’autore.