Galani veneziani: storia, informazioni e curiosità


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Galani veneziani: storia, informazioni e curiosità

LA STORIA DEI GALANI VENEZIANI, INFORMAZIONI E CURIOSITA’. SCOPRIAMO IL FASCINO DI QUESTA SPECIALITA’ VISITANDO I SUOI LUOGHI, INCONTRANDO LA SUA GENTE ED ASCOLTANDO LA SUA MUSICA. ASSAPORIAMONE IL GUSTO PIU’ AUTENTICO NELLE PASTICCERIE PIU’ TRADIZIONALI.

Il carnevale veneziano: un evento unico al mondo che, anno dopo anno, rinnova la sua magia. Durante il periodo dei festeggiamenti, le pasticcerie della Città dei Dogi preparano i ‘galani’: assaggiamo queste dolci specialità, ricche di storia e tradizione, circondati da musiche festose e splendide maschere.


Galani: il dolce tipico del carnevale veneziano.

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Un pò di storia.

I ‘galani’ sono, insieme alle Frittelle (in dialetto ‘Fritole’ o ‘Fritoe’), il dolce carnevalizio veneziano che può vantare la tradizione più antica. Una tradizione che parrebbe affondare le radici in un lontanissimo passato: alcuni studiosi sostengono che il loro antenato siano le ‘frictilia’ di epoca romana, consumate in occasione dei festegiamenti dei Saturnali. A comprovare questa ipotesi, il fatto che preparazioni simili (quindi anch’esse ‘eredi’ delle frictilia) si troverebbero, con nomi diversi, in quasi tutte le regioni d’Italia e persino in molti paesi d’Europa, un tempo (guarda caso) domini dell’Impero. La ricetta originale si sarebbe quindi evoluta in modo differente a seconda del luogo: nella fattispecie, a Venezia il dolce si distingue per una trama particolarmente sottile e una forma che ricorda quella del nastro, il ‘galan’, che una volta le ragazze erano solite portare al collo.



E’ sorprendente notare che sia sufficiente allontanarsi di pochi chilometri dalla Laguna, iniziando ad addentrarsi nel Veneto (*1), perchè il medesimo dolce si presenti in modo diverso: il ‘crostolo’ ha infatti uno spessore maggiore, i bordi dentellati, e non di rado presenta un taglio centrale.

Nota:
*1: Regione d’Italia di cui fa parte la città di Venezia.

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Le ‘frictilia’ Romane, antenate dei galani.

Galani: 'Saturnalia' (img-05)

Le cosiddette ‘frictilia’ sono spesso considerate le antenate dei galani. Così come i ‘globulos’, erano una tipolgia di dolce che non poteva mancare nel corso delle celebrazioni dei ‘Saturnalia’, evento in cui, all’epoca dell’antica Roma, insieme al dio Saturno, si festeggiava la semina. Sebbene non tutte le fonti siano concordi in merito, le ‘frictilia’ consistevano in striscioline (alcuni sostengono che in realtà fossero tonde), realizzate grazie a un semplice impasto a base di farina (probabilmente di farro), fritte nel grasso di maiale e condite col miele.

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Solo i dolci più tipici e le pasticcerie più tradizionali.

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Diverse tipologie.

Come già anticipato in un altro paragrafo di questo articolo, i galani possono essere a tutti gli effetti considerati i pronipoti di un dolce molto in voga ai tempi dell’Impero Romano: le ‘frictilia’. Quest’impero, nel momento della sua massima espansione, si estendeva ben oltre l’attuale territorio italiano ed europeo. Non è dunque un caso che preparazioni simili ai galani, probabilmente anch’esse derivate dalle ‘frictilia’, si possano trovare in posti anche molto distanti da Venezia.



Ovviamente, i loro nomi cambiano in base al luogo. A seguire qualche esempio, relativo alle Regioni italiane:

‘Crostoli’: principalmente in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige;
‘Sfrappole’: in Emilia;
‘Frappe’: principalmente nel Lazio, ma anche in alcune zone dell’Emilia;
‘Cioffe’: principalmente in Abruzzo;
‘Bugie’: principalmente in Liguria e Piemonte;
‘Cenci’: principalmente in Toscana;
‘Chiacchiere’: Campania;

Altri esempi possono essere citati fuori dall’Italia:

‘Raderkuchen’: Germania;
‘Minciunele’: Romania;
‘Chrusciki’: Polonia;
‘Oreillettes’: Francia;
‘Khvorost’: Russia;

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Le ‘orecchie di Haman’.

Galani: ‘Orecchio di Haman’ (cc-01)

Testimonianze relative alla presenza di una comunità ebraica a Venezia risalgono a prima ancora dell’anno Mille. Nel corso dei secoli si è creato un forte legame, che perdura ancora oggi, e che ha portato a una contaminazione di tradizioni. Un esempio di tale contaminazione, molto interessante considerato l’argomento di questo articolo, sono le cosiddette ‘orecchie di Haman’. Realizzate con un impasto simile a quello dei galani, le ‘orecchie’ si distinguono per la forma triangolare e per la presenza di un ripieno. Vengono preparate in occasione della festa del Purim (*1).

Nota:
Nota anche come ‘festa delle sorti’. Viene celebrata nel sesto mese di Adar (secondo il calendario ebraico). Ricorda lo scampato pericolo del popolo ebreo, che rischiò di essere stermianto dal re Persiano Serse I, sobillato dal suo malvagio consigliere: Haman.

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Venezia, la città dei Galani.

I Galani sono una delle specialità dolciarie più tipiche di Venezia. La ‘città dei Dogi’ può vantare una storia antichissima. Attualmente è il capoluogo di provincia della Regione Veneto, situata nel nord/est d’Italia.

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LA PASTICCERIA PIU’ TRADIZIONALE

E’ difficile individuare con certezza la più antica pasticceria veneziana specializzata nella preparazione dei Galani. Fino a quando non l’avremo trovata, si prega di fare riferimento al seguente elenco che include alcuni tra i locali più tradizionali.
Pasticceria Rizzardini
Sestiere San Polo 1415 Campiello dei Meloni
30125 Venezia
Tel. +39 041 522 3835
Pasticceria Rosa Salva
San Marco 950
30124 Venezia
Tel. +39 041 521 0544

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La preparazione dei Galani in video.

Di seguito un breve video illustra le fasi di preparazione dei ‘galani’:

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Quando si vendono i Galani a Venezia?

La commercializzazione dei galani a Venezia dovrebbe iniziare, almeno teoricamente, il giorno dopo l’Epifania e terminare con il ‘Martedì Grasso’. Una regola non obbligatoria che viene spesso disattesa.

Galani: Bevande.

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Vino ‘Malvasia’ per accompagnare i galani.

Tradizionalmente, la bevanda ideale per accompagnare i Galani è la ‘Malvasia’, un vino dolce ed alcolico dotato di buona acidità.

Continua.

In realtà sarebbe più corretto dire ‘Malvasie’, dal momento che viene prodotto un più di un luogo ed impiegando più di un vitigno. Qualche esempio: la Malvasia Bianca di Candia Aromatica, la Malvasia Istriana (entrambe a bacca bianca), la Malvasia di Brindisi e la Malvasia d’Asti (entrambe a bacca nera).




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img-01 (*) – Il Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione, Canaletto, 1740 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}
img-02 (*) – Piazza San Marco e Basilica, Canaletto, 1730/1734 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}
img-03 (*) – Il bacino di San Marco, Canaletto, 1738 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}
img-04 (*) – Venezia, Piazza San Marco, Canaletto, 1758 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}
img-05 (*) – ‘Saturnalia’, di Antoine Callet, 1783 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}

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(**) Immagine dichiarata di pubblico dominio dall’autore.