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Le specialità più tipiche e le rispettive portate

LE SPECIALITA’ GASTRONOMICHE ITALIANE ED ESTERE PIU’ TIPICHE E TRADIZIONALI SUDDIVISE PER PORTATA DI APPARTENENZA. LE LORO ORIGINI, INFORMAZIONI E CURIOSITA’. I RISTORANTI ED I PRODUTTORI STORICI PER ASSAPORARNE IL GUSTO PIU’ AUTENTICO.

Questa sezione di WebFoodCulture intende presentare al lettore le specialità gastronomiche italiane ed estere più tipiche e tradizionali, suddivise in base alla portata di appartenenza. Gli articoli che seguono illustrano le loro origini, fornendo inoltre utili informazioni e stuzzicanti curiosità. Vengono quindi offerte preziose indicazioni in merito ai ristoranti e ai produttori storici di tali prelibatezze, così da poterne apprezzare il gusto più autentico.

IN QUESTA SEZIONE:

Le più tipiche specialità gastronomiche italiane ed estere, presentate in base alla portata di appartenenza. I ristoranti ed i produttori storici grazie ai quali assaporarne il gusto originale.

Le portate della tradizione gastronomica italiana.


Le uve dello champagne.

Gli ‘antipasti’ comprendono tutte quelle specialità che vengono servite all’inizio di un pasto. Si tratta in genere di preparazioni abbastanza leggere, in quanto devono limitarsi a stuzzicare l’appetito. Molte di queste specialità possono essere anche considerate ‘street food’. (continua)


Pressatura e fermentazione.

Il ‘primo piatto’, portata appartenente principalmente alla tradizione italiana, apre il pasto vero e proprio. Include in genere specialità a base di cereali, come la pasta (grano) ed i risotti (riso). Non mancano preparazioni a base di verdure e/o legumi, come i passati, le zuppe e le minestre.
(continua)


I vini base dello champagne.

Quella dei ‘secondi’ è, a tutti gli effetti, la portata principale e rappresenta il vero e proprio cuore di un pasto. Include preparazioni più o meno complesse, principalmente a base di carne, pesce o uova. Preparazioni come, ad esempio, arrosti, stufati, frittate e specialità in umido.
(continua)


La cuvée.

Il ‘contorno’ ha la funzione di accompagnare il ‘secondo’. Questa portata include pietanze sia cotte che crude, in genere abbastanza leggere, spesso servite in quantitativi ridotti. Specialità preparate in diversi modi, non di rado a base di verdure, legumi, funghi, patate, etc. (continua)


La seconda fermentazione dello champagne.

L’ultima portata è quella dei ‘dolci’: questa include preparazioni spesso molto diverse tra loro, accumunate dall’elevato contenuto zuccherino. A specialità quali torte, pasticcini e gelati, se ne affiancano altre consumate in genere fuori dal pasto, come biscotti, cioccolattini, etc. (continua)

Oscar Wilde e il cibo (img-01)

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SOLO LE SPECIALITA’ PIU’ TIPICHE E TRADIZIONALI

Il ‘buffet’ di Pierre Buffet.

Il ‘buffet’, vale a dire quella tipologia di servizio in cui i commensali stessi si servono da un tavolo appositamente imbandito, deriva il suo nome da un personaggio storico: Pierre Buffet. Si trattava di un cuoco al servizio di Francesco I, re di Francia, che inventò un particolare tipo di cassa, una sorta di ‘credenza mobile’. In qualsiasi momento questa cassa si poteva aprire mettendo comodamente a disposizione del sovrano i cibi, le bevande, i piatti e le posate necessarie per sfamarsi.




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img-01 (*) – Oscar Wilde, 1893, Gillman & Co. (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}
img-02 (*) – The Buffet, Jean-Louis Forain, 1884 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}

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Image 01 (*) – Natura morta con granchio, gamberi e aragosta, Clara Peeters, 1635/1640 (Wikipedia Link) {PD-Art} {PD-US}

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