Venezia: il cibo più tipico


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enezia è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Le fondamenta dei suoi magnifici palazzi, testimoni di un glorioso passato, poggiano su una miriade di piccole isole, collegate tra loro da una fitta rete di stretti canali. Attraversiamoli a bordo di una romantica gondola, alla scoperta delle squisite prelibatezze che la ‘Città del Doge’ ci può offrire.

IN QUESTA SEZIONE:

I prodotti enogastronomici più tipici di Venezia, la città di San Marco, conosciuta anche come la ‘Serenssima’.


L'enogastronomia veneziana più tipica.


Un Bellini all' Harry's Bar.

Un Bellini all’ Harry’s Bar.

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l ‘Bellini’, uno dei cocktail più famosi al mondo, fu inventato nel 1948 da Giovanni Cipriani per celebrare una mostra dedicata all’omonimo pittore del ‘500. Il luogo ideale per assaggiarlo è senza dubbio l’ ‘Harry’s Bar, ristorante veneziano di grande fascino, apprezzato da personalità come Hemingway e Maria Callas. (prossimamente)




Baicoli, antichi biscotti veneziani. Baicoli, antichi biscotti veneziani.

Baicoli, antichi biscotti veneziani.

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‘baicoli’(o ‘baicoi’) vanno annoverati tra i più tipici biscotti veneziani. Il loro nome deriva da una parola del dialetto locale che indica pesci di piccola taglia. Come tutti i biscotti, sono cotti due volte (‘bis-coctus’): ciò li rende molto secchi e quindi particolarmente adatti alla lunga conservazione. (prossimamente)




Il baccalà mantecato veneziano. Il baccalà mantecato veneziano.

Il baccalà mantecato veneziano.

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e origini del baccalà mantecato, squisita specialità della Serenissima, sono legate a una vicenda affascinante. Pare infatti che lo ‘stoccafisso’, il suo principale ingrediente, fu scoperto dai Veneziani quasi per caso all’inizio del XV secolo, quando un mercante, a causa di una tempesta, approdò in Norvegia. (prossimamente)



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ando una rapida occhiata alla mappa di Venezia, appare immediatamente chiara la sua particolarissima conformazione. Si tratta di una città unica nel suo genere, che poggia le fondamenta su ben 118 piccole isole, collegate tra loro da una fitta rete di 176 canali. Questi canali sono, di fatto, le strade della Serenissima: luoghi suggestivi, ricchi di un fascino inimitabile, specialmente quando vengono attraversati da una gondola.




Le sarde in saor. Le sarde in saor.

Le sarde in saor, la specialità della Serenissima.

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e origini della ricetta delle ‘Sarde in saor’ sono strettamente legate a un’esigenza particolarmente sentita nella Venezia del passato, vale la conservazione del cibo. Nel 1300, la mancanza di refrigerazione impose l’utilizzo di ingredienti come la cipolla e l’aceto per difendere il pesce dal deterioramento. (prossimamente)




Frittelle e galani: i dolci del carnevale veneziano. Frittelle e galani: i dolci del carnevale veneziano.

Frittelle e galani: i dolci del carnevale veneziano.

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l carnevale veneziano: un evento unico al mondo che, anno dopo anno, rinnova la sua magia. Durante il periodo dei festeggiamenti, le pasticcerie della Città dei Dogi preparano ‘frittelle’ e ‘galani’: assaggiamo queste dolci specialità, circondati da splendide maschere e romantiche gondole. (prossimamente)



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quadri di Giovanni Antonio Canal, più conosciuto come il ‘Canaletto‘, sono lo strumento più indicato se si vuole comprendere appieno i livelli di fasto e magnificenza che raggiunse la città di Venezia nel suo momento di massimo splendore.

Galea veneziana (img-05) Galea veneziana (img-05)

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e origini di molte tra le più tipiche specialità veneziane sono legate al passato di questa città: un passato glorioso, in cui le navi della Serenissima dominavano i mari, intraprendendo traversate che potevano durare settimane. Ciò portò all’adozione di cibi preparati in modo tale da garantire una loro lunga conservazione in condizioni ambientali spesso proibitive, come quelle di una cambusa priva di refrigerazione ed in balia delle onde.



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lcuni storici fanno risalire le origini del Carnevale di Venezia a un periodo prossimo all’anno 1000. Fin dai suoi esordi, gran parte del successo di questa ricorrenza fu legato alla possibilità di utilizzare diversi tipi di maschere, così da poter celare la propria identità: per questo motivo, ben presto nacque in città una fiorente industria artigianale specializzata nella loro realizzazione. I principali festeggiamenti si tenevano in Piazza San Marco e in tutti i pricipali ‘campi’ della Serenissima: nel corso del ‘700 queste celebrazioni raggiunsero il loro massimo splendore, divenendo una vera e propria attrazione a livello internazionale.

Italia, Regione Veneto.

Stato: Italia
Regione: Veneto

Venezia

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ituata nel Nordest della penisola italiana, la città di Venezia può vantare una storia millenaria: il primissimo insediamento, risalente al V secolo, accolse le popolazioni terraferma in fuga dalle invasioni barbariche. Nel 1200, anche grazie alla sua invidiabile posizione geografica a cavallo tra oriente ed occidente, la ‘Serenissima’ divenne la principale potenza commerciale nel Mediterraneo. Una centralità che iniziò a venir meno in seguito alla scoperta delle Americhe e al conseguente spostamento del baricentro degli interessi internazionali.

Il meglio dell'enogastronomia internazionale.

I ‘bacari’ di Venezia

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asseggiando per le calli, le strette viuzze che attraversano Venezia, è facile imbattersi in uno dei ‘bacari’ della città: si tratta di piccole osterie, molto caratteristiche, in cui è possibile fermarsi per una breve sosta o intrattenersi più a lungo, circondati dalla gente del luogo. Nei bacari si bevono vino, birra ed aperitivi, accompagnati da numerosi piccoli assaggi delle squisite specialità locali, i cosiddetti ‘cicchetti’.

VENEZIA E VIVALDI

La musica di Vivaldi è sicuramente una delle scelte migliori per rievocare i fasti della Serenissima:

Nota: registrarsi a Spotify così da poter ascoltare i brani per intero.

La ‘Pescheria’

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no dei luoghi più caratteristici di Venezia è senza dubbio il mercato di Rialto, per lungo tempo il centro nevralgico delle attività mercantili della città. Al suo interno sorge la ‘Pescheria’, una magnifica struttura realizzata nei primi anni del ‘900, destinata al commercio del pesce.




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img-01 (*) – L’entrata del Canal Grande, Canaletto, 1730, Museum of Fine Arts, Houston (Wikipedia Link) {PD-US}
img-02 (*) – Veduta dell’Ingresso all’Arsenale, Canaletto, 1732, proprietario P.J.Hoffmeister (Wikipedia Link) {PD-US}
img-03 (*) – Ricevimento dell’Ambasciatore Francese Jacques–Vincent Languet, Canaletto, 1727 (Wikipedia Link) {PD-US}
img-04 (*) – Veduta del Canal Grande da Palazzo Vendramin-Calergi, Canaletto, 1727-1728 (Wikipedia Link) {PD-US}
img-05 (*) – Galea Veneziana, Konrad Grünenberg, 1487 (Wikipedia Link) {PD-US}

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